domenica, 06 settembre 2009
Uomini che odiano le donne
Ogni 1° novembre, nell'anniversario della scomparsa della nipote Harriet, l'industriale Henrik Vanger riceve un quadro con un fiore: chi l'ha rapita, o uccisa, si diverte a torturarlo, senza lasciare che la sua ferita si rimargini.
Mikael "Kalle" Blomkvist è un giornalista: la sua rivista, Millenium, per anni ammirata e temuta da tutto il mondo economico svedese, è ora caduta in disgrazia dopo un reportage rivelatosi una bufala. A seguito di ciò, lo stesso Mikael è stato condannato a una breve pena detentiva.
Lisbeth Salander è una giovane seguita dai servizi sociali, con alle spalle un oscuro passato, genio dell'informatica e dotata di una memoria eccezionale, che lavora come collaboratrice alle ricerche in una agenzia di sicurezza.
A questa strana coppia si rivolgerà Vanger per districare una macabra vicenda, molto meno lontana nel passato di quanto sarebbe auspicabile.
Il primo libro della Millenium Trilogy di Stieg Larsson si può dividere, a mio avviso, in due parti.
Le prime 300 pagine circa sono una lunga (fin troppo) introduzione ai personaggi e alla vicenda, con un ritmo lento: avendo visto prima il film, sono riuscito ad andare avanti con una discreta lena, ma credo che potesse essere in parte sfrondata di dettagli.
Nel seguito, quando la vicenda entra nel vivo, la narrazione cambia decisamente marcia, e tiene avvinto il lettore fino all'ultima pagina: in un paio di giorni, in vacanza, sono arrivato in fondo.
Su queste basi, credo valga la pena di provare a leggere gli altri due libri che - a detta di molti - migliorano costantemente.
Mikael "Kalle" Blomkvist è un giornalista: la sua rivista, Millenium, per anni ammirata e temuta da tutto il mondo economico svedese, è ora caduta in disgrazia dopo un reportage rivelatosi una bufala. A seguito di ciò, lo stesso Mikael è stato condannato a una breve pena detentiva.
Lisbeth Salander è una giovane seguita dai servizi sociali, con alle spalle un oscuro passato, genio dell'informatica e dotata di una memoria eccezionale, che lavora come collaboratrice alle ricerche in una agenzia di sicurezza.
A questa strana coppia si rivolgerà Vanger per districare una macabra vicenda, molto meno lontana nel passato di quanto sarebbe auspicabile.
Il primo libro della Millenium Trilogy di Stieg Larsson si può dividere, a mio avviso, in due parti.
Le prime 300 pagine circa sono una lunga (fin troppo) introduzione ai personaggi e alla vicenda, con un ritmo lento: avendo visto prima il film, sono riuscito ad andare avanti con una discreta lena, ma credo che potesse essere in parte sfrondata di dettagli.
Nel seguito, quando la vicenda entra nel vivo, la narrazione cambia decisamente marcia, e tiene avvinto il lettore fino all'ultima pagina: in un paio di giorni, in vacanza, sono arrivato in fondo.
Su queste basi, credo valga la pena di provare a leggere gli altri due libri che - a detta di molti - migliorano costantemente.
razza75 alle 18:28 in: libri, film, drammatico, giallo/thriller
commenti: commenti (3)(popup) | commenti (3)
commenti: commenti (3)(popup) | commenti (3)







