giovedì, 29 novembre 2007

Dylan Dog 255 - La stanza numero 63




Un assassino si è barricato in un vecchio studio cinematografico, tenendo in ostaggio la nuova cliente di Dylan.
Ha posto a Bloch un ultimatum: o entra da solo, o ucciderà la ragazza.
Comincia così l'avventura di questo mese dell'indagatore dell'incubo, in un luogo dove nulla è quello che sembra e nuovi pericoli si annidano dietro la porta di ognuna delle 63 stanze.

La storia, sceneggiata da Giovanni Di Gregorio e disegnata da Ugolino Cossu, ci trasporta all'interno di atmosfere irreali e oniriche, con continui colpi di scena che mutano tutto, per giungere ad un finale che stravolge completamente quanto avevamo fin lì immaginato.
Prossima uscita il 22 dicembre con Il feroce Takurr (n° 256).
razza75 alle 15:05 in: fumetti, horror
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mercoledì, 28 novembre 2007

Qualificati

Benfica - Milan 1-1
M.Pereira           Pirlo
razza75 alle 22:46 in: calcio, milan
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mercoledì, 28 novembre 2007

I libri sono arrivati!!

Oggi sono finalmente arrivate le copie che avevo ordinato de Le fiabe di Gramos.



Ho così appurato di persona due cose.
In primis, il tempo intercorso fra l'ordine e l'effettiva consegna dei libri varia in media dagli 8 giorni (che ha aspettato una mia amica) ai 15, che hanno impiegato i miei.
Inoltre, il libro è fatto proprio bene: Sabrina e tutti coloro che l'hanno aiutata nell'editing, nell'impaginazione, nella lavorazione grafica della foto di copertina, ecc... hanno fatto un lavoro eccellente. E' una soddisfazione constatare che il libro, oltre a essere "buono" (ricordiamo che i proventi saranno devoluti dagli autori in beneficienza per aiutare Gramos), è - al tempo stesso - decisamente bello.

Le vendite finora stanno andando piuttosto bene, considerato che (come vi avevo spiegato nei giorni scorsi) si è scelto di puntare su internet come canale di vendita.
Dal 15 novembre sono state (a ieri) vendute 165 copie, che hanno fruttato 613,80 € per Gramos.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato fino a qui.
Ma c'è ancora tanto da fare.
Come ci dice Morgan, "considerate che servono circa 22.000 euro all’anno per le cure di Gramos, se dividiamo tale cifra per ciò che si riesce ad ottenere da ogni copia del libro di fiabe (3,72 euro), dovremmo vendere 5913 copie ogni anno. Capite che non è semplice".
Perciò, se avete qualche idea per aiutarci a pubblicizzare il libro, sfruttando anche l'occasione che ci regala l'imminente Natale, siete i benvenuti.
Sul blog di Sabrina trovate anche un comunicato stampa e un volantino che stiamo provando a far circolare, se avete voglia di dare una mano anche voi.
razza75 alle 18:05 in: libri, favole, diario, pubblicazioni
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mercoledì, 28 novembre 2007

Tomka, il gitano di Guernica




Nel massacro di Guernica, rimane distrutto sotto i bombardamenti anche un campo di nomadi.
Tomka, l'unico sopravvissuto, decide di arruolarsi nell'esercito della Repubblica contro le truppe fasciste di Franco, non tanto per vendicarsi - la guerra non gli interessa, è una questione dei "gagè" - ma piuttosto perchè rappresenta il modo più rapido per morire.
Quello che non ha previsto è che si sarebbe innamorato di Amalur, una basca che combatte con lui.
Trovando così, invece della morte, una nuova ragione per vivere.

Massimo Carlotto ci racconta una storia di amore e morte ambientata ai tempi della guerra civile spagnola; "ciò che avvenne dimostrò come Saint-Exupéry avesse ragione quando affermava che una guerra civile è una malattia perchè il nemico è all'interno e si finisce per combattere contro se stessi" (pag. 6).
Giuseppe Palumbo, nell'adattarlo con i suoi disegni alla forma della graphic novel, ha scelto di dare a Tomka il volto di Josè Ortega, il pittore amico di Picasso, che aveva conosciuto nel periodo del suo esilio a Matera. E anche la Guernica del libro riprende le sembianze proprio della città di Palumbo, dove Fernando Arrabal girò nel 1975 L'albero di Guernica, con Mariangela Melato.
Il risultato è forte e coinvolgente, una storia che appassiona.

razza75 alle 17:29 in: libri, fumetti, storico
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domenica, 25 novembre 2007

E' andata di lusso....

Cagliari - Milan 1-2
Acquafesca  Gilardino
                Pirlo
razza75 alle 19:24 in: calcio, milan
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domenica, 25 novembre 2007

Mille splendidi soli




Mariam è la figlia illegittima, la harami, di un uomo ricco di Herat; vive in una kolba fuori dalla città, sola con la madre, e attende con ansia il giovedì, unico giorno in cui il padre la va a trovare, dopo avere passato l'intera settimana con le tre mogli e i dieci figli ufficiali, che Mariam non ha mai conosciuto.
Laila è figlia di un professore universitario di Kabul. I suoi fratelli sono partiti per la jihad contro l'invasore sovietico quando lei aveva appena due anni. Il vero fratello è per lei Tariq, suo vicino di casa e suo migliore amico.
Fra le due ci sono 19 anni di differenza, e nulla sembra accomunarle.
Ma nell'Afghanistan sconvolto da venti anni di guerra e colpi di stato, le loro vite sono destinate a intrecciarsi indissolubilmente.

Se Il cacciatore di aquiloni, che ho letto a luglio, mi era piaciuto molto, ancora di più di mi ha colpito questo secondo libro di Khaled Hosseini.
Le storie di Mariam e di Laila sono forti e commoventi, due personaggi complessi che si completano a vicenda e che mostrano quanto possano essere diverse le donne fra loro anche in stati fortemente dominati dalla religione musulmana (a differenza di quello che spesso ci viene fatto vedere "da fuori").
Altrettanto interessante è lo sfondo storico su cui si dipanano le loro vicende, che consente di farsi un'idea della tragedia afghana negli ultimi 30 anni, dal regime comunista a quello dei mujahidin, da quello dei Talebani alla guerra con gli Stati Uniti.
Per gli appassionati di cinema, pare che la DreamWorks di Spielberg abbia acquisito i diritti di entrambi i libri.

Non si possono contare le lune
che brillano sui suoi tetti,
nè i mille splendidi soli
che si nascondono dietro i suoi muri.

                                                                   
                                                                       (Saib-e-Tabrizi, XVII sec)
                                                                           (trad. di Josephine Davis)

razza75 alle 13:24 in: libri, drammatico
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sabato, 24 novembre 2007

Giorni e nuvole




Elsa (Margherita Buy) e Michele (Antonio Albanese) sono una coppia benestante.
Lui è un piccolo imprenditore nel settore nautico a Genova, lei ha lasciato il lavoro per dedicarsi, ora che la figlia è cresciuta, agli studi in storia dell'arte.
Il film inizia dunque con la presentazione di questa coppia felice, nel momento della laurea di lei, a cui segue una festa a sorpresa. Pare tutto perfetto.
L'idillio, però, si spezza immediatamente, con l'annuncio del licenziamento di Michele: comincia da qui una lenta e inesorabile caduta, dalla rinuncia all'appartamento in cui hanno sempre abitato, per traslocare in uno di dimensioni più modeste, alle difficoltà per reinserirsi nel mondo del lavoro, disilludendosi in fretta sulle aspettative inziali, alla necessità per Elsa di abbandonare il restauro a cui si stava dedicando per riprendere a lavorare.

La storia è veramente bella, interpretata magistralmente da una Marghertita Buy e da un Albanese in forma straordinaria. Entrambi sono bravissimi, ma credo che meriti una citazione particolare lei, che si distacca dal personaggio - visto tante volte - di donna psicologicamente fragile: in questa coppia, anzi, appare spesso la più concreta e decisa dei due, la prima ad accettare la nuova situazione.
L'argomento è toccante e di estrema attualità: il contrasto fra la vita della coppia prima e dopo la crisi economica che li colpisce - e che si traduce inevitabilmente anche in una messa in discussione dell'intero rapporto in una società in cui il lavoro è visto come fonte primaria di realizzazione (chi non lavora, si sente quasi escluso dal contesto in cui vive) - è reso ancora più drastico dall'idilliaca situazione iniziale.
Un film che consiglio assolutamente, e che fa ben sperare per il futuro del cinema italiano, in una stagione in cui imperano cine-panettoni e cine-pandori.
razza75 alle 16:58 in: film, drammatico
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giovedì, 22 novembre 2007

Nove racconti




L'ultimo giorno di vita di Seymour Glass (Un giorno ideale per i pescibanana); due amiche che trascorrono insieme un pomeriggio, finendo per ricordare Walt Glass, ex fidanzato di una delle due, morto in guerra (Lo zio Wiggily nel Connecticut); una ragazza incontra il fratello di una compagna di scuola (Alla vigilia della guerra contro gli Esquimesi); la fine delle fantasie infantili di un bambino (L'uomo Ghignante); Boo Boo Glass prova a convincere il figlio a non scappare più di casa (Giù al dinghy); i ricordi di un reduce della seconda guerra mondiale (Per Esmè: con amore e squallore); due uomini impegnati in una conversazione telefonica notturna sui problemi coniugali di uno dei due (Bella bocca e occhi miei verdi); un giovane si finge maestro in una scuola d'arte per corrispondenza (Il periodo blu di De Daumier-Smith); le rilfessioni teologiche di un bambino prodigio (Teddy).

Nove situazioni quotidiane, molto normali, da cui Salinger prende lo spunto per ritrarre con arguzia la società a lui contemporanea.
Tre dei racconti sono ancora incentrati sulla famiglia Glass (Franny e Zooey; Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione), mentre gli altri trovano soggetti diversi: quelli che ho preferito sono senza dubbio L'uomo Ghignante (che mi ha ricordato in qualche modo certe storie di King sul passaggio dall'età infantile alla maturità) e Bella bocca e occhi miei verdi, per l'ironia con cui narra una situazione quasi paradossale.

Notevole anche Un giorno ideale per i pesci banana, da cui ho tratto queste righe, esemplificative dello stile unico di Salinger:

Il giovanotto le lasciò andare le caviglie, ritirò le mani e appoggiò una guancia all'avambraccio destro. - Be', - disse - lo sai come vanno queste cose, Sybil. Ero là seduto che stavo suonando. E tu chissà dov'eri, in quel momento. E Sharon Lipschutz è venuta lì e a un certo punto si è messa a sedere vicino a me. Non potevo mica spingerla via, ti pare?
- Sì che potevi.
- Oh no. No. Non potevo fare una cosa simile, - disse il giovanotto. - Ma sai cosa ho fatto, invece?
- Cosa?
- Ho fatto finta che fossi tu.
razza75 alle 20:07 in: libri, racconti
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mercoledì, 21 novembre 2007

Nuova intervista

Questa mattina Debug mi ha nominato per rispondere a questo quiz.
Come potrei rifiutare un invito da una gentile fanciulla?

1 - Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?

Principalmente, il fatto che in questi mesi avessi - mio malgrado - tanto tempo libero.
Ci avevo pensato più volte, senza mai decidermi veramente.
Poi, ho letto quelli di Max e di Gianchy... e il dado è stato tratto: ho preso il coraggio a due mani (per un timido, scrivere in pubblico non è un passo semplice) e ho iniziato.
Prima parlando solo dei miei interessi, poi, in un secondo momento, anche di argomenti più personali, come sa chi mi legge da un po'.

2 - Il tuo primo post?

Come si capisce già dalla risposta precedente, il primo post (datato 8 gennaio 2007) parlava di un mio interesse, in particolare di libri (quelli letti nel 2006, e quelli impilati sul mio comodino in attesa di lettura... alcuni dei quali ci sono ancora, sopravanzati da quelli comprati in seguito).
Il primo commento fu lasciato da Yuri la mattina seguente.

3 - Il post di cui ti vergogni di più?

Non mi vergogno di nessun post che ho scritto.
Piuttosto, quelli più personali a volte mi creano "imbarazzo" a causa della mia timidezza.
Come mi imbarazzano i complimenti che a volte mi vengono rivolti nei commenti (oltre a farmi molto piacere, ovviamente).

4 - Il post di cui sei più fiero?

Così, a memoria, ne metterei due: questo e questo. Che sono poi due post personali: quelli che - al contempo - mi imbarazzano.
Ma penso che sia altrettanto importante anche quello su Le fiabe di Gramos che ho scritto pochi giorni or sono.

5 - E tu? Come sei diventato blogger?

Passo la palla a ViVVi, Gianchy ed Erica, se hanno voglia di rispondere....
oppure a tutti quelli che leggano e che ne parlino volentieri.
razza75 alle 14:09 in: diario, internet, games
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martedì, 20 novembre 2007

A proposito di Gramos...

A cinque giorni dall'uscita del libro Le fiabe di Gramos, mi sembra giusto aggiornarvi sulla situazione, anche per ringraziare tutti coloro che hanno fin qui contribuito.
Apprendo dal blog di Sabrina, promotrice dell'iniziativa, che le vendite sono andate molto bene in questi primi giorni (se ho fatto bene i conti, sono già state vendute oltre 100 copie, con un ricavo da devolvere a suo favore di circa 400 €): un inizio molto incoraggiante, certamente... ma purtroppo non basta. Le condizioni di Gramos sono in parte regredite, i medici hanno incrementato la cura e, come sappiamo, le medicine e i cibi speciali di cui ha bisogno hanno un costo molto elevato.
Come temevo, dopo il primo boom di vendite, la novità sta un po' esaurendosi: Internet, mezzo scelto (come spiega bene Sabrina) perchè consente di devolvere una più alta percentuale di profitti a Gramos, ha purtroppo un impatto pubblicitario ancora abbastanza modesto, se confrontato ai tradizionali mezzi di comunicazione di massa.
A questo aggiungiamo che, da un lato, in Italia il commercio elettronico è ancora visto con diffidenza, mentre, dall'altro, ci sono decine di campagne di sensibilizzazione (alcune vere, altre invece solo false catene di Sant'Antonio....) che si contendono l'attenzione della gente.

C'è quindi bisogno di nuove idee.
Per iniziare, Sabrina ha preparato un volantino: se qualcuno avesse voglia di stamparne qualche copia per distribuirla ad amici, conoscenti o in qualche occasione pubblica, ogni aiuto è benvenuto.
Così come sono graditissimi nuovi suggerimenti su come pubblicizzare ulteriormente l'iniziativa.

Altro punto dolente.
Molti si sono lamentati del fatto che Lulu.com accetti solo pagamenti tramite carta di credito o tramite Paypal e che, per di più, non si possano usare carte di credito prepagate.
Su questo non possiamo intervenire, ovviamente, ma riporto di seguito alcuni utili suggerimenti che Sabrina ha pubblicato ieri sul suo blog.

1) Come posso comprare Le fiabe di Gramos?

Le fiabe di Gramos si può ordinare solo on line dal sito Lulu.com.
Non è possibile trovarlo in libreria, perché è sprovvisto di codice ISBN. Lulu.com è a tutti gli effetti soltanto una tipografia on line, non un editore.

2) Come posso pagare il libro?

Lulu.com purtroppo accetta solo pagamento tramite carta di credito o PayPal.
Se non avete una carta di credito, potete acquistarne una prepagata in posta o in banca, oppure mettervi d’accordo con qualche amico che ce la possiede, formando una sorta di gruppo d’acquisto.
Se avete già una carta di credito (prepagata, o no),  ma non è tra quelle accettate da Lulu.com, potete ricorrere al servizio Paypal, che presenta meno restrizioni (cliccando sul link, trovate indicazioni più dettagliate).
L’operazione è gratuita, non presenta rischi particolari (anzi, dovrebbe tutelarvi) e richiede solo pochi minuti.

3) Una volta che ho acquistato, come arriveranno i miei soldi a Gramos?

I compensi d’autore sul libro (che ammontano a 3,72 € a copia) arrivano direttamente sul conto dell’associazione City Angels Roma onlus. Tutto il denaro sarà rimesso all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, e sarà impiegato esclusivamente per l’acquisto di pacchi di cibo speciale e di dosi di medicinali per Gramos.

4) Voglio aiutare Gramos indipendentemente dal libro. Come posso fare?

Chi si è occupato di Gramos finora, e continua a farlo è l'Associazione SOS Infanzia nel Mondo onlus, Via Stazzo Quadro, 52 - 00060, Riano (Roma).
Potete fare la vostra donazione sul c/c bancario 3383 o 3385 - Banca di Credito Cooperativo di Riano - abi 08787 - cab 39350 - cin X - causale: PRO GRAMOS.

Per saperne di più, potete anche guardare questo video, realizzato da Morgan Palmas, che intervista Miriam, presidente dell'Associazione SOS Infanzia nel Mondo onlus:




razza75 alle 18:34 in: libri, favole, pubblicazioni, attualità
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